Startup e investitori: Key Capital novità importante del 2013

La nostra società rappresenta la novità più importante nel panorama degli investitori italiani in ambito startup. StartupItalia!, il progetto di Riccardo Luna e recentemente rinnovato, pubblica un editoriale sul mercato attuale e i cambiamenti avvenuti nel 2013 in fatto di investimenti e ingressi di nuovi player. Riportiamo l’articolo integralmente.

Link da StartupItalia! http://www.startupitalia.eu/it/blog/article/startup-chi-ha-investito-nel-2013

Il tema del capitale di rischio è stato, è, e continuerà ad essere molto dibattuto nei diversi ecosistemi. Se sia necessario o meno, in quale misura, a quale valutazione, la discussione è sempre aperta.

In Italia, negli ultimi anni, c’è stato un incremento delle risorse destinate al settore startup, sia nel numero sia nell’ammontare. In termini generali, ciò è anche avvenuto grazie alla concretizzazione dell’intervento pubblico, al quale – del resto – hanno fatto ricorso anche i sistemi europei più avanzati: il Regno Unito, ad esempio, fa leva sull’iniziativa comunitariaJeremie, la Germania ha investito in High-Tech Gründerfonds, la Spagna ha recentemente lanciato un fondo da un miliardo e duecento milioni di euro via l’Instituto de Crédito Oficial. Gli stessi paesi nordici hanno iniettato nel comparto cospicue risorse pubbliche.

Da noi, la recente fotografia dell’ecosistema realizzata da Italia Startup e dagli osservatori del Politecnico di Milano ha fornito un quadro dinamico censendo 97 tra incubatori e acceleratori, 40 parchi scientifici e tecnologici (37 pubblici), 65 spazi di coworking (ben vengano) e 33 competizioni dedicate (troppe!). Ed anche 32 investitori istituzionali (6 pubblici e 26 privati), che comunque non esauriscono l’offerta di risorse, vista la presenza sul mercato di diversi venture incubator, angeli e altri player. Più di 100 operazioni concluse nel 2012 con circa altrettante previste nel 2013.

Settore in fermento, sicuramente. Ma anche molto frammentato. Ed orientarsi sembra essere piuttosto complesso. Ma quali sono gli operatori attualmente più attivi?

Anzitutto, l’anno in corso ha visto il lancio di Key Capital, con a capo Giorgio Di Stefano, che supporta startup impegnate nel mobile. Due finora gli investimenti effettuati: CheckBonus e Cabeo.
Anche Digital Magics, venture incubator milanese guidato da Enrico Gasperini, si e’ contraddistinto per la quotazione in borsa e gli investimenti in Ulaola (piattaforma per la promozione dei prodotti italiani all’estero) e prestiamoci.it (piattaforma di prestiti online).
Particolare la formula proposta da Club Italia Investimenti, veicolo pre-seed di Cristiano Esclapon, che opera al fianco di acceleratori come NanaBianca, H-Farm, I3P, Politecnico di Milano, ed altri, con micro-investimenti di €25mila (10%) o €50mila (15%). Attivita’ serrata per il secondo fondo con 21 investimenti all’attivo (tutti nel 2013). Tra essi, Pathflow(in-store analytics), e Sgnam (food home delivery).
Nuovo fondo anche per Massimiliano Magrini. United Ventures – supportato da diverse fondazioni bancarie e Fondo Italiano di Investimento ha unificato gli sforzi di Annapurna Ventures e Jupiter Venture Capital, ha già investito in LoveTheSign (€750mila) e 20lines(€250mila).
Molto attivo anche Boox, il veicolo di investimento di Marco Magnocavallo. Tra gli investimenti del 2013, ElasticDot, che ha sviluppato una piattaforma per l’hosting professionale di siti basati su WordPress, Tannico, piattaforma di e-commerce dedicata agli amanti del vino di qualità, Navorio, shopping club che promuove designer e brand emergenti di gioielli e accessori, e TinyBazar, ecommerce per il mondo dei bambini e gli accessori premaman.
Intanto, il patron di Diesel, Renzo Rosso, dopo esser diventato azionista di H-Farm nel 2011, ha iniziato ad investire direttamente attraverso Red Circle. Due le startup supportate:Fubles, la piattaforma per organizzare partite di calcio, e depop, una app per lo shopping (precedentemente incubata in H-Farm).
Sempre attivi anche gli angeli di IAG: ProxToMe, Angiodroid e Musement (insieme a 360 Capital Partners) tra le ultime operazioni chiuse.
Strategia ben definita per LVenture Group, che opera attraverso Luiss Enlabs, incubatore con una superficie di oltre 2.500 metri quadrati. Tra le startup incubate, investimento successivo è stato effettuato in CoContest, piattaforma per l’incontro della domanda e offerta di progetti di design e architettura. Bulsara Advertising, che opera nel settore della pubblicita’ non convenzionale, ha ricevuto un co-investimento (LVenture/Filas) da €350mila.
Prima parte dell’anno intensa per Principia, che ha investito invece in Jusp, DoveConviene,BangBite, D-Share, Rysto, AffaredelGiorno.it (con dPixel di Gianluca Dettori).

Tra le novita’, Andrea Di Camillo, co-founder di Banzai e Vitaminic, ha recentemente lanciato Programma 101, un fondo da €50 milioni supportato da Fondo Italiano di Investimento e Gruppo Azimut che intende investire (tra €500mila e €1,5 milioni) sia in aziende digitali aventi difficolta’ nella raccolta di capitali con l’offerta esistente, sia supportare le migliori startup di incubatori partner.
Inoltre, la napoletana Vertis (Amedeo Giurazza), molto attiva negli ultimi 18 mesi con investimenti in DeRev, Karalit, Chef Dovunque, Personal Factory, Blooming, Vivocha, etc., ha recentemente lanciato un fondo con l’ambizioso obiettivo di raccolta a 60 milioni.
Da segnalare infine, Ambienta che ha appena avuto il primo closing per il suo secondo fondo. Ambienta II ha finora raccolto €147 milioni con un obiettivo finale fissato a €300 milioni.

 

http://www.startupitalia.eu/it/blog/article/startup-chi-ha-investito-nel-2013

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail